Coronavirus, a Biella l’Asl sospende le attività ambulatoriali
A Biella si stanno adottando nuove misure di prevenzione per il COVID-19: sono garantite solo le prestazioni urgenti ed è stata disposta la sospensione immediata di tutta l’attività chirurgica ordinaria. Ma niente panico: "La situazione - specifica l'ASL - è sotto controllo e non vi sono ragioni per generare allarmismi ingiustificati".

L’ermergenza Coronavirus, come paventato e previsto dagli specialisti, non si placa. I contagi, a livello mondiale, sono in aumento e, ad esempio, in Piemonte gli aggiornamenti delle ultime ore parlano di 135 contagiati. Per far fronte a questa criticità (abbiamo approfondito la questione in un nostro precedente articolo), che sta mettendo in ginocchio la salute e l’economia mondiale, si stanno adottando misure preventive a livello nazionale, regionale e locale. A questo proposito, l’Asl di Biella ha annunciato ieri misure di prevenzione straordinarie per il contenimento del Coronavirus: “Così come disposto da una Direttiva dell’Unità di Crisi – si legge nella nota stampa dell’Azienda Sanitaria Locale – le attività ambulatoriali programmate saranno sospese e saranno garantite solo le prestazioni urgenti. Inoltre è stata disposta dall’Unità di Crisi anche la sospensione immediata di tutta l’attività chirurgica ordinaria ed ogni intervento sanitario che implichi l’utilizzo delle sale operatorie, ad eccezione degli interventi chirurgici urgenti, salvavita o di tipo oncologico”. Un’altra eccezione riguarda le prestazioni ostetriche (ecografie, bilanci, amniocentesi, tracciati, gravidanze a rischio), anche se sono sospesi i corsi di preparazione al parto.

L’annuncio, nei canali social, ha suscitato dubbi e stupore (senza considerare un ulteriore allarmismo): a chi chiedeva informazioni su visite o esami prenotati nel post dedicato, la risposta era sempre la stessa, “purtroppo sono mantenute solo le prestazioni ambulatoriali con priorità Breve e Urgente”. Alle manifestazioni social che esternavano preoccupazione per le recenti restrizioni, l’Asl di Biella, su Facebook, ha specificato che le novità adottate sono dovute alla prevenzione e al contenimento del virus, in quanto sono le leve di protezione più efficaci nei confronti della popolazione. “È importante ridurre e rallentare la diffusione del contagio – queste le parole in un commento della pagina – per riuscire a gestire i pazienti rispetto a tutte le necessità sanitarie che comportano. Il contenimento della diffusione permette anche di ritornare in tempi più brevi alla normalità”.

Un invito ricorrente, a livello locale e nazionale, è non perdere il controllo emotivo sulla vicenda. Il consiglio che viene fornito, infatti, è semplicemente adottare le misure di prevenzione e gli accorgimenti indicati dagli Organi ufficiali per contenere eventuali contagi. “La situazione è sotto controllo – viene chiarito nella nota dell’ASL – e non vi sono ragioni per generare panico o allarmismi ingiustificati”.

Questo punto è comune a tutti i livelli, dall’ospedale di Ponderano a Biella fino al Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana In Italia – ha affermato Giuseppe Conte in un video sulla propria pagina Facebook grandissima parte delle persone contagiate guariscono senza conseguenze. Perché allora tanta preoccupazione? Perché una certa percentuale di individui contagiati necessita di una assistenza continuata in terapia intensiva. Questo significa che finché i numeri sono bassi, il sistema sanitario nazionale può assistere efficacemente i contagiati, ma in caso di crescita esponenziale è evidente che non solo l’Italia, ma nessun paese al mondo potrebbe affrontare una simile situazione di emergenza in termine di strutture, posti letto, risorse umane richieste. Per questa ragione il ministro della salute Speranza ha dato immediato mandato, nei giorni scorsi, di aumentare del 50% la disponibilità nazionale delle unità di terapia intensiva e del 100% di quelle sub-intensiva. Ma dobbiamo essere consapevoli che nonostante gli sforzi non è possibile potenziare le strutture sanitarie in breve tempo, per cui il primo obiettivo dev’essere il contenimento del contagio(…). Dobbiamo quindi assumere un comportamento responsabile”.
Il riferimento del politico è, come accennato, alle misure di prevenzione, riassunte in un’immagine chiara e intuitiva per tutte le età che vi proponiamo di seguito. Quindi come, in ogni vicenda o situazione, occorre equilibrio: seguire i consigli dei professionisti del settore senza far prevalere l’ansia. Certo, facile a dirsi. Ma la consapevolezza e l’informazione corretta sono i primi ingredienti per contrastare la preoccupazione e l’onda di allarmismo. L’unica onda da combattere, infatti, è quella della propagazione del virus.