“Hearts for the Earth”, quando l’arte dei bambini abbatte le barriere della pandemia
Gli ambasciatori Rebirth/Terzo Paradiso Savina Tarsitano e Takuya Kaneda hanno curato e avviato il progetto solidale che ha portato alla realizzazione di una grande tela - realizzata a Nikko - composta dalle opere dei bambini di Cuba, Italia, Nepal, Florida e Belgio. "In questo periodo - hanno affermato i due curatori - essere uniti diventa una necessità e un dovere e il progetto, in quest'ottica, riesce a unire ragazzi e comunità di tutto il mondo con un semplice cuore, andando oltre i confini e viaggiando con la fantasia”.

Hearts for the Earth: il nome del progetto che stiamo per presentare parla da sé. Da una parte i cuori, dall’altra la Terra, in una relazione metaforica che tende la mano al linguaggio dei bambini. Con l’immagine ‘semplificata’ di un cuore, molte generazioni hanno comunicato emozioni e stati d’animo positivi, mentre la Terra rappresenta naturalmente tutto l’ambito ambientale, in un richiamo alla sostenibilità e alla transizione ecologica. I termini ‘Hearts’ ed ‘Earth’, in inglese, sono inoltre accomunati da un’altra parola, presente al loro interno: ‘art’. L’arte, infatti, è il filo rosso che collega i due ambiti dell’iniziativa nata dall’idea di Savina Tarsitano e Takuya Kaneda, ambasciatori Rebirth/Terzo Paradiso, oltre che co-curatori e fondatori del progetto delle tele collaborative Kids’ Guernica e Terzo ParadisoHearts for the Earth si articola infatti a partire dal linguaggio artistico a cui il progetto Kids’ Guernica ha dato nel tempo linfa e stimoli creativi. “L’esperienza – hanno spiegato gli ambasciatori – è nata con la necessità di dare continuità alla collaborazione con bambini di tutto il mondo cercando di esplorare nuove forme collaborative ibride che usano la tecnologia per lavorare a distanza e connettere le persone. C’è bisogno di sentirsi vicini in questo momento di totale immobilità”.


L’iniziativa, in quest’ottica, ha saputo avvicinare i bambini nonostante le distanze geografiche e quelle causate dalla pandemia in atto. Con questo progetto artistico giovani ragazzi hanno potuto unirsi attraverso le loro opere lanciando un messaggio di solidarietà e pace attraverso la propria creatività; Hearts for the Earth ha infatti raccolto contributi da Tokyo alla Calabria, da Bruxelles a Cuba, dalla Florida a Mulabari (un villaggio in Nepal). I due ambasciatori Rebirth/Terzo Paradiso hanno permesso ai giovani partecipanti di conoscersi attraverso l’arte dando voce, con dei disegni, a tematiche ambientali e sociali prioritarie, soprattutto in tempo di pandemia. “Un cuore per la solidarietà, uno per la natura, uno per la Terra. Il semplice simbolo – così i due ambasciatori – riconosciuto da tutti i bambini, il cuore, unisce così con amore e facilità i loro messaggi da tutto il pianeta. In questo periodo essere uniti diventa una necessità e un dovere e il progetto, in quest’ottica, riesce a unire bambini, ragazzi e comunità di tutto il mondo con un semplice cuore, andando oltre i confini e viaggiando con la fantasia”.

 

A livello pratico, i bambini partecipanti, durante degli specifici workshop, hanno realizzato dei disegni – sulla scia delle tele del Terzo Paradiso di Kids’ Guernica – in cui doveva essere presente un cuore rappresentato e colorato sulla base della propria creatività. La tela ‘finale’ del progetto – che doveva raccogliere tutti i contributi – è stata realizzata durante un laboratorio a Nikko (a Imaichi), curato da Savina e Takuya; un contesto non casuale, in quanto ogni anno, a marzo, in quella città viene organizzato un workshop partecipativo con la comunità locale per la realizzazione di una nuova grande tela Kids’ Guernica.



I partecipanti dal Nepal.

Quest’anno, per Hearts for the Earth, gli organizzatori hanno deciso di continuare la collaborazione e di mettere in piedi il workshop con un’inedita collaborazione anche virtuale (per visionare la diretta del workshop di Nikko cliccare qui). Sono stati proposti due webinar online e per introdurre contenuti e obiettivi del progetto*, a cui hanno preso parte anche i partecipanti di Cuba, Nepal, Bruxelles e Florida, in modo da creare una condivisione tra tutti i bambini. Nell’attività, come accennato, sono state coinvolte le persone e realtà da tutto il mondo: l’ambasciata Rebirth/Terzo Paradiso di Cuba grazie a Laura Salas; la scuola Tutti Frutti Children Language School di Bruxelles grazie alla direttrice Patricia Pitisci e alla collaborazione delle classi di Italiano, Francese e Inglese; il villaggio Mulabari in Nepal grazie alla collaborazione con il professore Lila Bahadur Bishwakarma, con il quale Takuya e Savina collaborano da circa due anni sul progetto Sostenibilità e Villaggi; l’insegnante Wafa di Tallahassee in Florida.



 
La tela conclusa a Nikko.

Sono state così ricevute – in forma digitale – numerose opere inviate dai diversi paesi e a Nikko sono state stampate e raggruppate. Nella città nipponica i bambini giapponesi li hanno posizionati tutti su un’unica grande tela (nell’immagine di copertina). “Siamo lontani e vicini – hanno scritto i bambini cubani ai coetanei giapponesi – il futuro del mondo è nelle nostre mani”. Le premesse per un futuro migliore già ci sono: la tela realizzata verrà esposta in occasioni delle Olimpiadi in Giappone, dando eco globale all’iniziativa e all’arte creativa dei giovani partecipanti. Possiamo confermare una suggestione: se questi bambini sono il futuro, il nostro pianeta è in buone mani.

 


* I webinar hanno visto la partecipazione di Savina, Takuys, Patricia Pitisci e Murata Kuniyoshi con traduzioni e supporto di Makiko Sato; il responsabile del progetto a Nikko è stato Kayoko Kato.
Di seguito una gallery di immagini.
Nikko
 
Florida
Bruxelles


Calabria
Cuba