Crossquare, una pausa creativa allo slow bar di Cittadellarte
"Vogliamo che il nostro locale diventi un punto d'incontro dove parlare, studiare o rilassarsi". Francesco Maule e Teo Refraschini, gestori del nuovo coffee restaurant inaugurato il 20 marzo, raccontano l'inizio e le prospettive dell'attività.

Una nuova avventura culinaria è iniziata a Cittadellarte: da lunedì 20 marzo è aperto Crossquare, un coffee restaurant che andrà a sostituire la vecchia Cafeteria LuogoComune. Uno spazio che diventerà un riferimento per colazioni, pranzi e incontri per tutti i dipendenti, gli ospiti della Fondazione e i Biellesi. I protagonisti di questa apertura sono Francesco Maule e Teo Refraschini, nuovi gestori. Maule, laureato all’Università Cattolica di Milano, ha un background professionale di bartender ed è impegnato come responsabile per “Red Bull Energy Drink”; attualmente il suo impiego si sviluppa sui locali serali. Refraschini invece ha iniziato il suo percorso lavorativo con un corso da barman, poi lavorando come cameriere, dove ha affinato le sue competenze di gestione della sala, fino a diventare titolare della Serra dei Leoni, locale di Sordevolo. Insieme a loro lavoreranno Greta Travaglini, responsabile di sala, Francesco Torti, chef, e José De Souza, sous chef. Conosciamo questa nuova attività con un’intervista ai due soci.

Com’è nata l’idea di aprire questo coffe restaurant?
Maule: Avevamo intenzione di sviluppare un lavoro incentrato sulle pause pranzo, collegato alla realtà della Serra dei Leoni, che ha un’impronta marcata di cocktail bar, ma solo con apertura serale, se si esclude il brunch della domenica. La pausa pranzo infatti non veniva sfruttata e quando si è paventata questa opportunità l’abbiamo colta al volo. Inoltre eravamo clienti della vecchia Cafeteria e abbiamo subito capito le potenzialità e l’importanza di questo contesto.

Qual è il significato del nome “Crossquare”?
Refraschini: Il nome deriva da due parole, square, cioè piazza, perché ci troviamo esattamente al centro di Cittadellarte; l’altra è cross, cioè attraversamento, incrocio; da questa unione nasce Crossquare, che si potrebbe tradurre “la piazza degli incroci”. L’abbiamo chiamato così perché saremo un luogo dove le persone possono incontrarsi, passare del tempo e creare idee. Nel logo, creato dalla nostra grafica Carlotta Cernigliaro, nella parte superiore e in quella inferiore viene ripresa la parte centrale del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Crossquare si colloca al centro del Terzo Paradiso, perché, proprio come il simbolo, rappresentiamo la via di mezzo tra l’artificio e la natura.

Che tipo di menù saranno proposti?
Maule: Vogliamo continuare a seguire la vecchia politica ed espanderla. Significa che conserveremo un’impronta forte per i piatti vegetariani (io stesso seguo questa dieta) e vegani. Manterremo inoltre il buffet, dove la maggioranza di portate saranno incentrate sulle verdure, speziate ed etniche, ma con un’accezione più orientale. Le portate presenti avranno comunque un piatto di carne. Inoltre ci sarà sempre il menù alla carta, che si rinnova ogni giorno, con due primi, uno o due secondi, due insalate e due dolci. A differenza della precedente gestione, i menù verranno portati direttamente ai tavoli.

Cosa significa per voi trovarsi nel contesto della Fondazione Pistoletto?
Refraschini: Significa molto. Uno dei motivi è che siamo legati all’arte e connessi con Cittadellarte da sempre. Infatti anche alla Serra dei Leoni lavoriamo in una dimora storica, dove nel giardino c’è un’installazione di pietre, un Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Essere qui vuol dire poter continuare a portare avanti non solo il business della ristorazione, ma dare il nostro contributo con passione anche in termini artistici.

Quali sono le particolarità di Crossquare?
Maule: Innanzitutto diamo la possibilità di stare qui a prescindere dal fattore economico, ad esempio se un cliente acquista un caffè ma vuole rimanere tutto il pomeriggio per studiare è libero di farlo. Inoltre c’è una rete wi-fi a disposizione. Sottolineo che non offriamo solo il pranzo, ma anche una colazione e un afternoon tea, in quanto vogliamo trasmettere l’idea dello slow bar. Il primo pasto della giornata lo intendiamo come un english breakfast, proprio perché faremo colazioni inglesi, con tanto di porridge e puncakes. Per quanto concerne l’afternoon tea, vogliamo essere come una sala da tè che diventi un polo d’interesse soprattutto per i giovani, affinché il passaggio da noi possa diventare una pausa creativa. Inoltre siamo a disposizione per occuparci del catering degli eventi di Cittadellarte.

Com’è stato strutturato e studiato l’arredamento del locale?
Refraschini: Nonostante sia in evoluzione, per ora abbiamo recuperato i tavoli che erano già presenti, sistemandoli in maniera differente. Ci sono anche i pouf colorati, soluzione più “comoda”, vedremo se mantenerli o sostituirli con le poltrone. C’è anche una sorta di orto all’interno del locale, ora è piccolo, sistemato nei vasi, ma s’ingrandirà. I frutti e le spezie che cresceranno verranno utilizzati in cucina. C’è anche una parete dinamica di vernice-lavagna, dove chiameremo artisti che ogni mese organizzeranno un contest. Chi lo vincerà potrà disegnare la propria opera col gesso sulla parete. Abbiamo anche recuperato dei bidoni che abbiamo addobbato con fiori colorati. Poi ci sono manifesti tematici, che mirano a trasmettere diversi messaggi, realizzati nel tempo dalla nostra grafica.

Quali sono i vostri obbiettivi?
Maule: Non vogliamo solo dare da mangiare e preparare caffè, ma desideriamo che Crossquare diventi un punto d’incontro che fornisce svariati servizi, dove parlare, studiare o rilassarsi. L’obbiettivo è quello di crescere, inserirci in altre iniziative, magari con la gestione degli eventi.  Mi auguro e credo che questo progetto venga compreso e sfruttato, ad esempio la possibilità di venire e studiare qui in tranquillità è un occasione unica abbinata alle opportunità che offriamo. Inoltre, non smetteremo mai di mettere passione su ogni piatto e su ogni servizio.