Arte dell’equilibrio #4 | Aurora Vernazzani, cosa acquisterai?
L'ambasciatrice Rebirth/Terzo Paradiso di Marsiglia è la quarta ospite della nuova iniziativa lanciata da Cittadellarte - un progetto di rinascita e trasformazione sociale responsabile - intitolata “Arte dell’equilibrio / Pandemopraxia”. Aurora racconta come gesti straordinari di gente normale in cammino verso il Terzo Paradiso possano portare l'equilibrio sul nostro pianeta.

Cosa acquisterai?
C’era una volta un capriolo che aveva deciso di scendere dalla sua collina per fare un giro al mare.
Per una volta Camogli era vuota. Nessun turista, nessun selfie, nessuna coda. Nessun caffè aperto, bar, terrazza, bistrot, ristorante, supermercato. Niente di niente. Nulla. Nessuno. Così il nostro capriolo scende al mare per intingere un po’ il codino e, zampettando allegro sui ciottoli, attira l’attenzione, perché qualcuno in realtà c’è! Uomini e donne dietro le loro finestre osservano con attenzione il nostro caro ungulato. E cosa fanno? Invece di godersi lo spettacolo – e in mancanza di qualcuno che faccia jogging da potere insultare – denunciano il capriolo: lui sì che gode di libertà. La libertà di farsi un giro senza rispettare il divieto di farsi una nuotatina. La storia purtroppo non finisce qui, perché l’ungulato così prontamente denunciato scappa dalle autorità (probabilmente non aveva compilato l’autocertificazione), e fuggendo si ferisce e muore.

Cosa c’entra questa bestiola con il mondo post-pandemico? C’entra moltissimo. Questo aneddoto semiserio e molto triste, ci prova che gli uomini non cambiano in un mese di possibile riflessione in quarantena. E allora come facciamo a trasformare il pianeta post pandemia nel mondo sognato che abbiamo vagamente percepito durante questo tempo sospeso, un mondo fatto di delfini che ritornano, acque trasparenti nella laguna di Venezia, inquinamento in picchiata…
Lo possiamo trasformare, forse, cambiando le nostre abitudini quotidiane. E mi direte: e chi se ne accorge? Beh, se lo facciamo tutti, se ne accorgeranno i caprioli.

E allora se il Terzo Paradiso fosse… locale, di stagione e zero waste?
Consumare vs consuAmare
Si potrebbero comprare alimenti sfusi, di stagione, locali e non usare plastica monouso. Si potrebbero scegliere vestiti usati, o scambiarli, o investire in capi di lunga durata prodotti in modi ecologici per disinnescare i meccanismi della Fast Fashion, diminuire la nostra impronta carbonio verso un armadio sostenibile e rispettoso dei diritti umani.

E se il Terzo Paradiso fosse… vegano?
Mangiare vs nutrirsi
Ci si potrebbe nutrire della ricchezza infinita del mondo vegetale e risparmiare i 150 miliardi di animali e pesci che vengono uccisi ogni anno per sfamarci (direttamente, in macelli o attività di pesca, o indirettamente, come scarti di produzione di allevamenti di mucche da latte e galline da uova). Le terre agricole adibite a foraggio per gli allevamenti intensivi potrebbero produrre di nuovo cibo per gli uomini.

E se il Terzo Paradiso fosse… creativo e associativo?
Produre vs creare
Si potrebbe mostrare ai nostri figli che si può lavorare senza cedere alla corsa per il profitto, che si può operare restando creativi e liberi di scegliere giorni e orari, che ci si può associare per lavorare senza padrone e per rendere accessibile la cultura e l’arte a tutte le classi sociali.

E se il Terzo Paradiso fosse… dissidente?
Annuire vs boicottare
Si potrebbero boicottare tutte quelle imprese, industrie, società, idee, programmi televisivi, banche che non rispettano il codice etico a cui abbiamo scelto di aderire.

Una lista non esaustiva a cui possiamo contribuire tutti dal basso mentre, in parallelo, si nutre quel pensiero critico che può portarci, uniti, ad esigere un cambiamento dall’alto.


In equilibrio sulla Terra – Gesti straordinari di gente normale in cammino verso il Terzo Paradiso.
Testo: Aurora Vernazzani.
Illustrazioni: Violinoviola.