Al via oggi il Forum Rebirth “Geografie della trasformazione – L’Avana 2017”
La capitale cubana è pronta al terzo atto di una trasformazione sociale responsabile della società. Con la demopraxia come sfondo degli incontri in programma, le parole chiave sulle quali si svilupperà il Forum Rebirth saranno "partecipazione", "equità" e "sostenibilità".

Melbourne, Milano e Tirana: il filo rosso e globale dei Forum Rebirth arriva – o meglio, ritorna – a Cuba. La nazione situata nell’arcipelago dei Caraibi sarà per la terza volta terra di trasformazione sociale responsabile. Dopo i due Forum andati in scena all’Avana nel 2015 e nel 2016, il terzo atto de “Geografie della trasformazione ” arriverà sempre nella capitale cubana. L’appuntamento inizierà oggi – con un intervento di apertura di Michelangelo Pistoletto alle 9.15 locali – , grazie all’organizzazione dall’ambasciata  Rebirth/Terzo Paradiso di Cuba, di Cittadellarte e di ARTE CONTINUA, in collaborazione con il Ministero della Cultura, il Consiglio Nazionale delle Arti Plastiche e la rappresentanza delle Nazioni Unite a Cuba. La kermesse socio-artistica, nello specifico, si svilupperà fino a mercoledì 29 novembre e si terrà prevalentemente nella Sala Riunioni del Grande Teatro dell’Avana “Alicia Alonso”. Il Forum riunirà esponenti dell’ambito della ricerca universitaria a Cuba, rappresentanti di istituzioni nazionali e locali, progetti e imprenditoria interessata alla responsabilità socio-ambientale. Uno degli obbiettivi più importanti sarà lavorare a una trasformazione responsabile convalidando l’arte e la creatività come strumenti fondamentali per la trasformazione sociale. Il mezzo per riuscirci? La demopraxia, quel “poter fare” del popolo che che può essere il reale ingrediente e strumento per un cambiamento virtuoso della società; la collettività, infatti, può essere artefice del proprio destino con iniziative di sviluppo sostenibile.

Tra le funzioni del nuovo Forum vi sarà quella di continuare la strada virtuosa intrapresa nelle due edizioni passate. Nello scorso Forum di Cuba, nello specifico, “agricoltura, alimentazione e ambiente” da una parte e “educazione” e “diversità” dall’altra, furono gli assi tematici portanti dell’incontro. Quest’anno la sfida sarà approfondire quei macro-argomenti: i partecipanti sviscereranno le tematiche più profondamente e individueranno le problematiche comuni legate a queste singole aree d’interesse. “Argomenti – si legge nella presentazione del Forum – quali cambio climatico, cultura, identità, arte e responsabilità, forme di consumo, ecologia, genere, razza, tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, alimentazione, gestione della conoscenza, saranno affrontati partendo da tre prospettive importanti. Quali? ‘partecipazione’, ‘equità’ e ‘sostenibilità’. Ridefinire i modi di capire di ognuna delle suddette categorie e individuare la profonda interconnessione che esiste tra loro saranno due degli obbiettivi più importanti delle attività. Il nuovo Forum Rebirth ‘Geografie della Trasformazione’ vuole sperimentare forme d’interazione e mediazione creative per rendere più efficaci i meccanismi relazionali”.