Da Melbourne a Milano, ecco il nuovo Forum Rebirth
Fortunato D'Amico: "Lavoreremo sull'innovazione sociale e tecnologica!". Dopo il grande successo della kermesse australiana della scorsa settimana, il Forum Rebirth arriva nel capoluogo lombardo da mercoledì 17 a venerdì 19 maggio.

A partire da mercoledì prossimo l’Accademia delle Belle Arti di Brera sarà teatro, per due giorni, di un evento che coinvolgerà un centinaio di partecipanti, per discutere di tematiche che spazieranno dall’alimentazione all’educazione fino alla rigenerazione urbana: si tratta del Quinto Forum Rebirth – la Mela Reintegrata, organizzato da Cittadellarte. Anche La NABA – Nuova Accademia di belle arti ospiterà la kermesse, nella giornata di chiusura di venerdì 19 maggio. Ma che cos’è il Forum Rebirth? È un incontro, non solo fisico ma anche mentale, che vedrà riunirsi a Milano soggetti di ambiti lavorativi molto diversi tra loro; per l’occasione, saranno uniti dalle tematiche del progetto, con l’intento di ideare e sviluppare idee socialmente utili. Una delle caratteristiche principali dell’iniziativa sarà la concretezza: i partecipanti, infatti, non si limiteranno a illustrare delle idee legate agli ambiti dell’iniziativa, ma cercheranno gli ingredienti per vederle realizzate.

(nella foto, da sinistra, il direttore di Cittadellarte Paolo Naldini e Michelangelo Pistoletto)

Il programma
Il Forum Rebirth si apre nel pomeriggio del 17 maggio facendo seguito al convegno organizzato dall’Accademia di Belle Arti di Brera, intitolato “L’arte e la bellezza come beni comuni” (a cura di Paola Salvi), dove interverranno Paolo Maddalena, vicepresidente emerito della Corte Costituzionale, Cinzia Scaffidi, vicepresidente di Slow Food, Michelangelo Pistoletto, artista e fondatore di Cittadellarte, e altri in attesa di conferma.
Dopo la pausa pranzo si terrà una presentazione di Pistoletto, dal tema “Omniteismo e Demopraxia”, a cui seguiranno i dieci tavoli di lavoro, dove l’oggetto di dibattito sarà “Come realizzare la pratica demopratica”. Questi tavoli saranno costituiti da una decina di persone ciascuno. Nel puzzle delle idee che si creerà, avranno un ruolo fondamentale i facilitatori (ne sarà presente uno per tavolo): dovranno moderare e prendere nota delle discussioni dei partecipanti e fare in modo che ognuno di loro possa esprimersi al meglio. Dopo questi micro-mondi di discussione, i facilitatori si troveranno tra loro per illustrare quanto emerso dall’incontro.
La seconda giornata prevederà due sessioni di lavoro: al mattino si parlerà di spazi pubblici, territorio ed educazione, mentre al pomeriggio i dibattiti verteranno su rigenerazione urbana, alimentazione e responsabilità sociale. I tavoli affronteranno anche i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU.
A conclusione, venerdì 19 maggio, ci sarà la conferenza finale.

I due Forum di Milano
Quello che inizierà mercoledì 17 maggio sarà il secondo Forum organizzato nel capoluogo lombardo. L’anno scorso, infatti, venne organizzato – sempre a Milano – il Secondo Forum Rebirth: l’evento coinvolse oltre 250 persone e fu aperto a tutta Italia. In occasione del Forum dello scorso anno, l’opera “La Mela Reintegrata” fu installata in Piazza Duca D’Aosta, di fronte alla stazione di Milano Centrale. Un anno fa il percorso che ha portato alla creazione dei “cantieri” erano solo all’inizio. Gli invitati del Quinto Forum, invece, hanno già progetti in corso o iniziative concrete alle quali stanno lavorando.

(Foto di repertorio di uno dei tavoli di lavoro della prima edizione del Forum di Milano)

Il partecipanti
Il Forum sarà destinato a un target ampio. Vedrà partecipare militanti, docenti universitari, politici, artisti, associazioni e fondazioni; sarà aperto anche a chi ha dei progetti che vogliono essere messi in rete. Saranno presenti, inoltre, gli studenti dell’Accademia che ospita l’appuntamento.

Il commento di Fortunato D’Amico
Fortunato D’Amico, coordinatore e curatore, che ha deciso insieme a Michelangelo Pistoletto e al direttore di Cittadellarte Paolo Naldini i temi del Forum, spiega la mission dell’iniziativa: “Il nostro obiettivo è fare in modo che i partecipanti s’incontrino e implementino nuove idee, portando esperienze e sviluppando quelle in corso, fino a lavorare per un’innovazione sociale e tecnologica. Il fine non sarà solo parlare e pensare a delle teorie, ma far diventare queste pragmatiche e concrete”.

(Da sinistra, Fortunato D’Amico, curatore e coordinatore, e Andrea Abate, che si è occupato dell’organizzazione)

Il percorso dei Forum
Dopo i primi tre Forum Rebirth, che si sono tenuti cronologicamente a l’Avana, a Milano e di nuovo nella capitale di Cuba, il mese di maggio di quest’anno ha proseguito ed esteso gli eventi. La scorsa settimana, infatti, si è tenuto a Melbourne il Quarto Forum Rebirth. Un punto di arrivo? No! Quello australiano è stato solo l’inizio di un percorso che vedrà, dopo il Forum della prossima settimana di Milano, un incontro in Albania, a Tirana, tra il 26 e il 28 maggio nonché una serie di Forum organizzati in giro per il mondo.

(Nella foto di copertina un momento della cerimonia di presentazione della Mela Reintegrata, durante il Forum di Milano dello scorso anno)


Le aziende e le associazioni partecipanti: Parma 360 Festival, EBLand S.r.l., Sarastus Forum, Superstudio Group, IILA Istituto Italo Latino Americano, InVento Innovation Lab, Faimenostrada, Artademia Attività Recupero e Trattamento Autonomia, Artefizio-Recycled Reused Reclaimed Art Community, SecondLab, Habitami, SMArt Società Mutualistica per Artisti, Consorzio Peter Pan, Politecnico di Milano, Opere Edili Sandu Mihaita Cristian Milano, Advento Art Design, Polaris Project, Università commerciale Luigi Bocconi, Mondo Vegano, viU Vision of You, Parma Etiva Festival, Università degli Studi di Milano-Bicocca, ZAC! Zone Attive di Cittadinanza, Unoteatro Soc. Coop., Associazione Dynamo Camp Onlus, ZUP Zuppa Urban Project, Mare S.r.l. Mare Culturale Urbano, Scuola di Pratiche Sostenibili, MAPP Museo D’Arte Paolo Pini, Teatro degli Incontri, CISP Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, La Terza Piuma – Il filo verde della sostenibilità, Comitato La Goccia, Italia che Cambia, Inter Campus, Distretto di Economia Solidale Brianza.