Pedalando per il Terzo Paradiso #5 – Consigli e strumenti di un viaggio all’insegna della sostenibilità
Non si ferma il racconto a tappe dell'avventura degli ambasciatori Rebirth/Terzo Paradiso Tiziana De Tora e Marco Papa, che hanno percorso un viaggio in bici lungo la strada ciclabile del Reno (EuroVelo 15). I due protagonisti svelano i segreti per organizzare e portare a termine un'avventura di questo genere.

Prosegue la nostra intervista a ‘episodi’ a Tiziana De Tora e Marco Papa, che hanno pedalato per 1233 km per diffondere i principi del simbolo trinamico di Michelangelo Pistoletto e portare la sostenibilità nei luoghi in cui si fermavano ispirandosi all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Per comporre il mosaico della loro avventura, ne stiamo mettendo in luce ogni parte in una serie di articoli che vi stiamo proponendo settimanalmente sul nostro Journal. Pronti a continuare la loro storia? Ecco la quinta puntata!

Quali consigli dareste a dei viaggiatori che vogliono emularvi o intraprendere un viaggio come il vostro?
Uno dei fattori che rende incredibile questa tipologia di viaggio è dato dalla presenza costante, sul cammino, di ciclisti di tutto il mondo e di tutte le età: c’è chi va in tandem, chi in coppia, con bambini al seguito (collegati al tubolare delle biciclette dei genitori con corde o telai aggiunti), con l’intera famiglia, anziani, solitari, chi con la bicicletta da corsa, chi con quella da strada, chi in mountain bike, chi con l’elettrica.
Ogni scelta che fai, ogni incrocio, ogni dubbio, ogni curva rappresentano un luogo di incontro: è nel proprio andare il venire dell’altro! Chi ti racconta com’è il terreno più avanti, se c’è fango, se non ci sono fontane o la strada è interrotta, se è pericoloso.

L’importante è ricordarsi di non essere soli o i soli che stanno viaggiando.
Non ci sono limiti di età, né c’è bisogno di essere ‘palestrati’, né di fare i supereroi: strafare è quanto di peggio si possa fare! Questo è, come tutti i viaggi (differentemente dalle vacanze organizzate), un viaggio graduale, di scoperta, del mondo e di se stessi attraverso il mondo.
Se dentro di voi cova il desiderio di visitare, in bicicletta, un paese diverso dal vostro o se volete rivisitare il vostro, è bene prendere in considerazione una serie di utili punti prima di partire, evitando spiacevoli momenti dovuti ad un rischioso pressapochismo.


Ecco i nostri consigli!
Parlare le lingue è fondamentale per comprendere e farsi comprendere, onde poter vivere nel migliore dei modi incontri o confronti ed evitare di fraintendersi. È importante per risolvere problemi, è essenziale per leggere le indicazioni stradali (codici differenti) e trovare più facilmente e velocemente riferimenti o negozi che possano tornarvi utili e vi servirà per capire cosa state mangiando!
Stampatevi il percorso (le tappe maggiori che ritenete di poter raggiungere, secondo il vostro allenamento e le vostre possibilità) e mettetelo in una fodera trasparente stagna: le carte dovranno essere facilmente leggibili e asciutte.
Partite con l’indispensabile: non è una sfilata! Meglio trovarsi con gli indumenti adatti sotto le intemperie, piuttosto che arrivare ad ogni destinazione completamente fradici e infreddoliti (la salute è fondamentale per continuare il viaggio); portatevi le medicine che potrebbero servirvi, tra le quali il ghiaccio sintetico (mettete in conto possibili cadute), i cerotti e l’acqua ossigenata, una buona protezione dai raggi solari (per evitare bruciature), qualche bustina di antidolorifico, eccetera.

Borse impermeabili, distribuite preferibilmente sul posteriore rigido (portapacchi), con pratici alloggi sul tubolare per i materiali di riparazione (aspettatevi le sicure bucature, uscite di catena, le meno frequenti rotture dei raggi, ma anche le ovvie regolazioni di freni e cambio) ed eventuali sostitutivi.
Provvedete a far registrare, da professionisti di fiducia, le parti meccaniche della vostra bicicletta, facendo da soli delle prove, quantomeno per la riparazione delle camere d’aria o sostituzione delle stesse: una bicicletta affidabile è metà del viaggio.

Iniziate con pochi chilometri al giorno: il corpo è una macchina perfetta, da rispettare ed allenare. Se potete, preparatevi gradualmente prima di iniziare il viaggio, al fine di non partire ‘a freddo’ (stare seduti tanto tempo all’inizio crea non poche difficoltà). Dopo i primi chilometri di riscaldamento, fate un po’ di stretching, per allungare i muscoli, per evitare stiramenti, strappi o crampi.
Portate con voi strumenti per fare registrazioni e fotografie: la telecamera sul manubrio è meglio del cellulare, perché non vi impone di fermarvi ogni 5 minuti andando ad affaticare il corpo; le ripartenze costano più della pedalata continua. Ricordate, comunque, di non distrarvi troppo e di usare mente ed occhi per ‘registrare’ i luoghi, onde evitare collisioni con la strada!
Questi sono alcuni dei consigli, ma non dimenticate di portare con voi l’entusiasmo!