Un nuovo Terzo Paradiso inaugurato all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo
Una rappresentazione del segno-simbolo di Michelangelo Pistoletto è stata inaugurata al nosocomio lombardo venerdì 13 ottobre. Si tratta di un'opera di "land art" ottenuta attraverso particolari movimenti del terreno e dune rialzate.

È stato inaugurato venerdì 13 ottobre all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo l’opera di land art “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto. Al nosocomio lombardo la forma che contraddistingue il segno-simbolo dell’artista biellese è stata ottenuta attraverso particolari movimenti del terreno e dune rialzate. L’opera si compone dei tre classici cerchi realizzati con dune alte 1,80 metri, sulle quali si è provveduto a impiantare essenze vegetali che, grazie alla loro crescita, avvolgeranno i pazienti che passeggeranno all’interno dell’opera. Grazie alla collaborazione con Eugea, il simbolo è stato integrato e arricchito da un nucleo di piante ad alto contenuto di nettare capace di attirare farfalle autoctone in via d’estinzione, favorirne il ripopolamento – e la costituzione di una porzione di corridoio ecologico – per incrementare la biodiversità dell’area.

L’opera è stata realizzata nella porzione nord dell’area verde situata tra la zona adibita all’elisoccorso e lo spazio antistante il pronto soccorso dell’ospedale denominata “Parco Ovest”, il cui progetto è stato firmato dallo studio di architettura Traversi+Traversi. Per l’Ospedale Papa Giovanni XXIII la scelta di ospitare – tramite un progetto di land art – il simbolo di Pistoletto è un modo per rappresentare il senso di rinascita che si associa a un luogo di cura, offendo allo stesso tempo a pazienti, familiari e visitatori uno spazio verde dove incontrarsi, passeggiare e trovare conforto.

“È un grande onore per il nostro ospedale – ha spiegato Carlo Nicora, direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII – ospitare l’opera di uno dei maggiori artisti contemporanei. Il Terzo Paradiso è un simbolo di speranza e fiducia verso il futuro che, con grande intensità, esprime l’incontro tra natura e tecnologia; un binomio che ogni giorno si ripete al Papa Giovanni. Qui ogni anno vengono alla luce 4 mila bambini e più di 300 persone guariscono da malattie gravi grazie ad un trapianto di organi e tessuti, un sinergico contributo che viene dalla natura, dalla professionalità degli operatori e dalla moderna tecnica medica”.

“Questa opera – ha commentato Santo Radici, direttore dell’Unità di politiche e gestione del personale del Papa Giovanni XXIII  e tra i promotori del progetto – è dedicata alle donne e agli uomini che mettono al servizio della comunità la loro professionalità e parte della loro vita affinché nel nostro ospedale ogni giorno si possa nascere e rinascere”.

Il progetto del Terzo Paradiso a Bergamo è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione del circolo Love Difference di Palazzolo sull’Oglio, che attiva processi creativi che favoriscono l’espressione del singolo nel collettivo, lo sviluppo di nuovi punti di vista e la crescita di consapevolezza del sé come ‘singolare-plurale’. “È stata una bellissima esperienza – ha commentato Grazia Omodei, presidente di ‘Love Difference’ – collaborare con un grande ospedale come il Papa Giovanni XXIII e condividere il progetto del Terzo Paradiso con tutte le professionalità ogni giorno impegnate ad assistere chi nasce e rinasce”


Principale sostenitore del progetto è stata la Fondazione UBI Banca Popolare di Bergamo, nei cui scopi statutari viene dato ampio risalto alla tutela, alla valorizzazione ed alla progettazione di opere di interesse artistico.“Rientra in quest’ambito la realizzazione dell’opera di Michelangelo Pistoletto nell’area esterna dell’ospedale – ha commentato Emilio Zanetti, presidente della Fondazione -. Riteniamo che l’opera del Terzo Paradiso abbia tutte le potenzialità per esprimere, oggi ed in futuro, la duplice valenza di architettura verde e di ‘land art’. Senza dimenticare l’arte concettuale attraverso cui esprimere quel bisogno di cura, di guarigione e di rinascita che le persone desiderano associare ad una struttura ospedaliera d’avanguardia quale il Papa Giovanni XXIII”.


La cerimonia di inaugurazione è stata organizzata con il contributo dell’Azienda agricola Monzio Compagnoni, la Contrada Bricconi, l’Azienda agricola Massimo Balduzzi e La Marianna.