Vigevano, amare le differenze con la performance “La Bandiera del Mondo 1+1=3” – VIDEO
Il 30 settembre è stato presentato il progetto di Michelangelo Pistoletto e Angelo Savarese ed è stata realizzata una nuova versione dell'installazione del simbolo trinamico. L'appuntamento è stato ripreso con un drone: vi proponiamo il filmato.

Le bandiere del mondo si sono unite per lanciare un messaggio di pace e uguaglianza attraverso un’opera d’arte collettiva e partecipata. A Vigevano si è tenuta una performance che ha portato alla realizzazione di un’installazione unica: il riferimento è a La Bandiera del Mondo 1+1=3, nata dal progetto Flags di Angelo Savarese e ‘plasmata’ dal segno-simbolo di Michelangelo Pistoletto. Come scritto in un nostro precedente articolo, l’opera nasce dall’incontro dei due artisti e dalla loro volontà di creare un evento compartecipato per dare al pubblico l’opportunità di riconoscere la propria identità nazionale insieme a quella degli altri, come parte di un contesto territoriale e culturale, ampio e unitario, dove ognuno ha un ruolo fondamentale per il corretto mantenimento degli equilibri. Il risultato, anche in questa occasione, è stato un Terzo Paradiso che cittadini e passanti hanno contribuito a realizzare. Anche il contesto è stato suggestivo e rappresentativo: l’installazione è stata realizzata in piazza Ducale, nella città simbolo dell’arte rinascimentale. L’evento di lunedì 30 settembre, curato dal collaboratore di Cittadellarte Fortunato D’Amico, ha preso il via con una perfomance e, finita questa prima fase, si è tenuta una conferenza presso la Sala dell’Affresco del Castello di Vigevano con la partecipazione degli artisti e del curatore. La Bandiera del Mondo 1+1=3 è poi stata spostata nello Spazio Espositivo Prigioni del Castello Sforzesco di Vigevano, dove rimarrà in mostra fino al 10 ottobre 2019. In occasione della giornata è stato realizzato un filmato* che ha documentato i momenti chiave dell’evento: vi proponiamo il video.


*Riprese e montaggio di Upper VIsion srl, pilota drone Giorgio Ferraris.