Agricoltura sostenibile, al via ad aprile il progetto “Seminare comunità”
L'iniziativa - curata da Humus, èone, ERI Educational e NEMO - Nuova Economia in Montagna - è tesa a offrire alle aziende agricole un’occasione di formazione e aggiornamento gratuita, la possibilità di accedere in modo facilitato al “contratto di rete”, di coinvolgere manodopera formata/in formazione in tirocini e di contribuire ad attrarre nuove energie e finanze sul territorio di riferimento. Lo staff di NEMO, inoltre, sarà a Cittadellarte il 10 marzo per illustrare tutti i dettagli del progetto.

Attivare nel biellese percorsi formativi teorico-pratici e momenti di confronto sul tema dell’agricoltura sostenibile, esplorando anche i nuovi modi di ‘abitare’ e condividere servizi che possono supportare lo sviluppo sociale ed economico del territorio: è questo l’obiettivo di Seminare Comunità, un progetto che si articola in tre fasi tra aprile e agosto 2021. La prima riguarda la formazione teorico-pratica, che continuerà fino a luglio per dare la possibilità ai partecipanti di utilizzare le competenze acquisite supportando le aziende nella stagione estiva. Questa parte prevede un percorso formativo strutturato in corsi tematici su agricoltura sostenibile (per aspiranti agricoltori e aziende, tenuta in parte dalle aziende stesse), sul contratto di rete (per aziende e aspiranti agricoltori) e su come costruire comunità (per aziende, aspiranti agricoltori, possessori di immobili in disuso). Il target a cui si rivolge è quel bacino di utenza interessato a implementare/aggiornare le proprie competenze agricole e la conoscenza sui temi dell’abitare condiviso, a lavorare in agricoltura per necessità d’impiego (in particolare: disoccupati, migranti, giovani locali che non intendono migrare) e a riprendere una attività agricola complementare al proprio lavoro principale, come integrazione e avvicinamento al proprio territorio di origine, anche per un eventuale trasferimento in area rurale o montana.

Le tre fasi
Il progetto è costruito per offrire alle aziende agricole “un’occasione di formazione – spiegano gli organizzatori – e aggiornamento gratuita; la possibilità di accedere in modo facilitato al ‘contratto di rete’, strumento che permette alle aziende la messa in condivisione di manodopera formata, terreni, attrezzature agricole, strutture e la creazione di progettualità commerciali condivise; la possibilità di coinvolgere manodopera formata/in formazione in tirocini, anche coperti da borse lavoro; la possibilità di contribuire ad attrarre nuove energie e finanze sul territorio, costruendo reali opportunità di inserimento lavorativo e di riqualificazione edilizia sostenibile per accogliere nuovi abitanti”.

Il dietro le quinte
L’iniziativa – finanziata dalla Fondazione Finanza Etica- vede nel dietro le quinte la collaborazione tra diverse realtà piemontesi e lombarde. Nello specifico, si tratta delle seguenti organizzazioni: Humus Job, rete nazionale di aziende agricole, piattaforma di ricerca lavoro e Job Sharing, marchio etico per le aziende che assumono regolarmente, con sede a Cuneo; Èone – abitarègenerativo s.r.l., realtà che si occupa di rigenerazione di immobili obsoleti, inutilizzati o sottoutilizzati in chiave relazionale, sostenibile ed equa, con sede a Cormano (MI); NEMO – Nuova Economia in Montagna, cooperativa impegnata a creare reti di sostegno allo sviluppo di comunità e opportunità imprenditoriali sostenibili in contesti montani, con sede a Cuneo; ERI Educational, agenzia formativa accreditata, emanazione dello European Research Institute, che offre corsi formativi che vanno dall’ambito sociale a quello della comunicazione, con sede a Torino e si avvale sul territorio della conoscenza e delle competenze degli animatori del progetto Slow Food Travel Montagne Biellesi.


Le differenti possibilità di partecipazione.

La presenza a Cittadellarte
Lo staff di NEMO – in seguito a una collaborazione con l’Ufficio Nutrimento di Cittadellarte nella figura di Armona Pistoletto – mercoledì 10 marzo sarà a Biella negli spazi della Fondazione Pistoletto per presentare nel dettaglio il progetto e fornire tutte le informazioni sull’iniziativa. Dalle 10 alle 12:30 sarà infatti presente un punto informativo presso il mercatino di Let Eat Bi, mentre dalle 14 alle 18 il banco si sposterà in Sala Cervo. In conclusione, nella stessa sala, dalle 19 alle 21 è in programma l’incontro con tutti gli organizzatori del progetto.

Il corso – agricoltura sostenibile
Il corso tematico prevede diversi moduli formativi di 2 ore con cadenza settimanale, che continueranno fino a giugno e saranno costruiti insieme agli attori locali, con opportune integrazioni di esperti esterni a partire da un’offerta formativa già messa a disposizione dai soggetti del territorio. L’obiettivo sarà aggiornare/acquisire nuove competenze agricole e di gestione aziendale, votate allo sviluppo sostenibile e ad un modello economico integrato. I topic che verranno affrontanti nei moduli teorici sono numerosi: i prodotti locali, il territorio, la comunità; l’orticoltura; la frutticoltura; i giardini, i fiori ornamentali e le erbe spontanee; i sistemi di allevamento; l’agricoltura, l’allevamento e l’ecosistema; l’autoimprenditorialità di comunità; le offerte turistiche, artistico-culturali e gli altri settori economici del territorio. A questa parte seguirà un’esperienza, ossia un weekend agricolo del corso ‘Agricoltura sostenibile’ che prevede la messa in pratica di alcune competenze trasmesse durante i corsi teorici e la possibilità di trascorrere insieme un momento di convivialità, piacevole oltre che utile alla costituzione del gruppo.

Il corso – costruire comunità
L’iniziativa si articolerà tra giugno e luglio – sempre per due ore alla settimana – con l’obiettivo di permettere ai partecipanti di sviluppare competenze funzionali alla predisposizione delle condizioni necessarie per la creazione di comunità residenziali (ovvero luoghi da vivere sperimentando forme di collaborazione tra persone con diverse esigenze di vita/abitative e lavoro) a partire da premesse legate al coinvolgimento di soggetti terzi nel lavoro e/o nella gestione degli spazi agricoli ed abitativi adiacenti l’azienda. I macro-temi dei moduli saranno quattro: analisi dei fattori sociali di parenza, fattori di operatività, elementi di innovazione e la valorizzazione della responsabilità sociale d’impresa come teoria e pratica utile per legare e rafforzare la propria attività economica alla comunità e al territorio di cui è parte.

Il momento dell’incontro
A conclusione del percorso formativo è quindi prevista una giornata di incontro sul tema dell’abitare, che si porrà come momento di confronto organizzato con tutti gli attori del territorio potenzialmente interessati a contribuire a progetti di ‘co-abitazione’ in qualità di co-abitanti, proprietari di immobili, amministratori pubblici, imprese legate alla riqualificazione sostenibile degli edifici e finanziatori. “In questa occasione – hanno concluso gli organizzatori – si prevede di confrontarsi per attivare/riattivare, valorizzando la coesione sociale locale, spazi abitativi in contesti rurali a favore di persone che si possono coinvolgere in modo più o meno attivo (a misura anche di persone anziane) e continuativo nelle attività del luogo”.

 


Crediti immagine di copertina: Apicoltura Alessandro Castello, Netro – Slow Food Travel Montagne Biellesi.