Flavia La Rocca vince il Green Carpet Talent Competition 2019
La fashion designer si è aggiudicata il presigioso riconoscimento grazie a un abito modulare all'insegna della sostenibilità, creato e prodotto a Cittadellarte. Il capo è stato realizzato con materiali completamente sostenibili, dal filo al tessuto, dagli accessori alla tintura.

Un abito composto da tre moduli, una cintura, quattro balze e un fiocco, tutto removibile e double face: è con questo abito che Flavia La Rocca si è aggiudicata Green Carpet Talent Competition 2019. Domenica 22 settembre è stato reso noto il responso della giuria, che ha decretato la fashion designer come vincitrice del capo, realizzato a Biella negli studios di Fashion B.E.S.T. (Better Ethical Sustainable Think-tank). Le parole chiave del lavoro in questione sono state ‘modularità’ e ‘sostenibilità’: l’abito presenta cerniere nascoste che rendono possibili 40 diverse combinazioni e si ha la possibilità di staccare e abbinare nuovamente i moduli o di utilizzarli singolarmente; i bottoni e le asole, quindi, consentono un gioco quasi infinito di sovrapposizioni, combinazioni di colori e volumi. Il lavoro così come concepito contribuisce anche a ridurre l’impatto ambientale. Le diverse possibilità di utilizzo dell’abito, infatti, permettono un utilizzo minore di vestiti, riducendo l’uso di acqua, materie prime ed energia nel processo di produzione limitando così emissioni di CO2.

L’intero abito è realizzato da LENZING TENCEL ™, un marchio che include lyocell e fibre modal prodotte da processi ecologicamente responsabili e naturali proveniente da fonti sostenibili estruse dal legno.
I tre moduli della base del prodotto sono realizzati in velluto LENZING TENCEL ™e cotone, mentre le balze sono realizzate da LENZING TENCEL ™ LUXE, un nuovo Lyocell con un’incredibile morbidezza setosa (il TENCEL ™ è anche biodegradabile). Per quanto riguarda Lenzing, è una società che pone attenzione e opera attorno al concetto di economia circolare e processi closed-loop; in quest’ottica, dedicano il loro spirito innovativo e l’eccellenza ingegneristica a soluzioni che sfruttano al meglio il materiale di origine naturale preservando le risorse del nostro pianeta. Il fiocco che compone l’abito, inoltre, è realizzato in una rete sempre in TENCEL ™, che è prodotta in Sicilia ed è utilizzata nell’industria alimentare per contenere limoni o arance.

Aggiungere questo dettaglio al vestito – spiega la fashion designer – non è stata solo una scelta di stile, ma significa lanciare messaggio: la sostenibilità è fondamentale anche nella nostra vita quotidiana, da quando andiamo al supermercato a quando scegliamo cosa comprare”. Per ridurre al minimo l’impatto, i tessuti del capo sono stati lavorati nel loro colore (e in parte tinto) usando solo materiali naturali. “Questo processo di tintura – ha specificato Flavia La Rocca – oltre che affascinante, sostenibile e artistico consente anche di risparmiare acqua (sono stati usati meno di 3 litri di liquido). Per i colori è stato utilizzato lo zenzero, la verga secca, il sandalo rosso e la polvere di cocciniglia. Le cerniere che caratterizzano il concetto dell’abito sono senza nichel, certificato ‘Oeko-Tex Standard 100 con certificato GOTS’ con nastro in cotone organico. Lavorando a questo progetto – ha dichiarato Flavia La Rocca – ho avuto la prova che se credi davvero in qualcosa e se fai del tuo meglio puoi farcela. Questo è quello che sto facendo nel mio viaggio nella sostenibilità. Le persone, inoltre, fanno la differenza: senza Olga Pirazzi, Laura Cortinovis, Valentina Donadel, Carlo Covini e Davide Degli Angioni il mio vestito sarebbe stato solo uno schizzo”.

Flavia La Rocca – ha aggiunto Olga Pirazzi, resposabile dell’Ufficio Moda di Cittadellarte – collabora con il progetto B.E.S.T. dal 2014 e, come noi della Fondazione Pistoletto, ha sempre creduto nella sostenibilità. Anche da questi risultati si evince come Fashion B.E.S.T. sia ora l’implementazione di un processo, di un luogo di lavoro, di scambio e ricerca volti a collegare le fasi della catena della moda, dal produttore all’utente finale. Un nuovo nucleo originale di una forza comune di cambiamento che mira a rendere etico e trasparente, un nuovo standard di moda indiscusso”.


Crediti fotografici: Francio Ferrari (modella Licia Florio).
Foto di copertina: Flavia La Rocca (a destra nell’immagine).