Accademia UNIDEE: è partito il progetto didattico di residenza “ARC – Artistic Research @ Cittadellarte”
Da Arnhem a Biella: 15 studenti dell'Accademia ArtEZ svilupperanno ricerche individuali attraverso la pratica artistica negli spazi della Fondazione Pistoletto. Il processo formativo sarà accompagnato da un programma di incontri serali a ingresso libero, denominato "Talk&Drink", che è teso a scoprire ulteriormente - attraverso una serie di interventi - Cittadellarte e i temi di lavoro degli alunni olandesi.

Il progetto didattico di residenza ARC (Artistic Research @ Cittadellarte), un bootcamp, il programma di incontri serali Talk&Drink: sono queste le prime novità del nuovo anno che vedono nel dietro le quinte Accademia UNIDEE e l’Accademia ArtEZ. Partiamo dai partecipanti, ovvero 15 studenti della scuola di Arnhem arrivati negli spazi della Fondazione Pistoletto il 7 febbraio per prendere parte alla residenza artistica. Come già avvenuto lo scorso settembre (tutti i dettagli in un nostro precedente articolo), gli alunni sono a Biella per sviluppare ricerche individuali attraverso la pratica artistica con le contaminazioni di Cittadellarte. Non solo: nella settimana dal 3 all’8 febbraio – il sabato in cui è fissato l’open studio finale – è in programma un bootcamp rivolto ad altri 35 studenti, sempre di Arnhem.

Quest’anno, parallelamente alla residenza di ricerca – spiega Michele Cerruti But, coordinatore accademico di Accademia UNIDEE –  abbiamo organizzato un programma di incontri serali, ‘Talk&Drink’ , negli spazi e con la collaborazione di Hydro. Questi appuntamenti hanno un doppio scopo: da un lato, presentare Cittadellarte e le sue ricerche, dall’altro, affrontare (anche con ospiti esterni) i temi di ricerca che stanno sviluppando gli studenti”. Le iniziative in questione, anche se destinate ai giovani artisti olandesi, sono a ingresso libero e gratuito. Questa novità si pone come occasione informale di scambio e confronto con una serie di relatori proposti da Accademia UNIDEE, che daranno l’opportunità ai partecipanti sia di fare network con le istituzioni – favorendo il dialogo e l’incontro con nuove persone – sia di comprendere meglio l’operato e le ricerche dei singoli artisti.

Il programma, come anticipato da Cerruti But, è composto da due filoni principali: il primo è un insieme di talk su Cittadellarte vista come istituzione; il secondo riguarda le questioni di attualità e coinvolge numerosi collegi elettorali, artisti, studiosi e curatori all’interno del network di Accademia UNIDEE.
Per quanto concerne gli incontri incentrati sulla fondazione biellese, gli appuntamenti analizzano e indagano sul modo in cui la Fondazione Pistoletto sviluppa i suoi fondamenti. Importante riferimento è, ad esempio, il Manifesto Progetto Arte (Pistoletto, 1994), che mira a cambiare il ruolo dell’arte nella società. In quest’ottica, l’arte è un dispositivo per connettere qualsiasi ramo della cultura umana; attraverso la sua storia e la sua esperienza ventennale, infatti, Cittadellarte mostrerà i suoi ‘Uffizi’ esplorando il suo modo di intendere l’arte oggi.
Il secondo filone di talk, invece, coinvolge studiosi, artisti, curatori e istituzioni che lavorano nel campo dell’arte e della società o studiano tematiche di attualità. ‘Rispecchiando’ gli studenti nelle ricerche individuali di residenza, questi incontri mirano ad aprire un ampio e denso punto di vista sui dibattiti riguardanti l’uomo e la cultura.