Accademia Unidee e POLI.design presentano il “Master in Design e arte per la trasformazione sociale responsabile”
Il 24 ottobre al POLI.design, in modalità phygital, verranno messe in luce le peculiarità del corso di studi dalla direttrice del Master Marina Parente e dalla coordinatrice Clara Pogliani. “Il percorso formativo - ha affermato quest'ultima - fornirà strumenti teorici e metodologici fondati sul design thinking e il design strategico, sull’arte a impatto sociale e su nozioni di forme contemporanee di economia e organizzazione d’impresa”.

Il Master di Accademia Unidee e POLI.design prosegue con la quarta edizione. Il percorso formativo, dedicato a professionisti che intendono portare innovazione all’interno del proprio ambito lavorativo o aprire nuove prospettive imprenditoriali, mira a fare della necessità di sostenibilità e responsabilità un’opportunità di sviluppo per le organizzazioni attraverso il design e l’arte. Il corso di studi si caratterizza per un programma formativo che si compone di strumenti teorici, metodologici e progettuali fondati sul design thinking e su elementi umanistici e sociali, oltre che sul design strategico e le sue applicazioni a scala territoriale e sociale, sulle arti del pensiero critico, su nozioni di forme dell’economia e dell’organizzazione contemporanea, su modelli di governance partecipativa adatti ai contesti complessi e in continuo mutamento. Le lezioni, il cui programma rimarrà quasi invariato nei contenuti rispetto alle precedenti edizioni, si svolgeranno dal 15 marzo 2024 al 30 giugno 2025 prevalentemente a Biella, presso Cittadellarte, in via Serralunga 27. Lo svolgimento delle lezioni è stato pensato per facilitare chi lavora o ha altri impegni in contemporanea: durerà 16 mesi, con una formula weekend (da venerdì a domenica), con cadenza ogni tre settimane circa e due moduli intensivi (della durata di 6/7 giorni) dedicati a workshop e/o project work realizzati in collaborazione con aziende partner.

Il titolo
Dopo il successo delle prime tre edizioni, che hanno visto la partecipazione di studenti provenienti da tutta Italia e dall’estero, il Master cambia titolo per definire meglio i propri obiettivi, riconfermandosi al tempo stesso come occasione per le imprese di approcciarsi a temi attuali come innovazione e sostenibilità. Si è infatti passati dal Master Executive in Design, Creatività e Pratiche Sociali al Master di Design e arte per la trasformazione sociale responsabile – Creare valore per le organizzazioni. “Ci siamo interrogati con la direttrice Marina Parente e con il condirettore Michele Cerruti But su quale fosse il fulcro del master – ha affermato la coordinatrice del corso Clara Poglianie su come potessimo raccontarlo adeguatamente. Il nuovo titolo definisce meglio gli obiettivi del percorso formativo, perché unisce il design come progettazione strategica all’arte, declinando quella trasformazione sociale responsabile che è al centro di Cittadellarte in ogni professione o ambito. Questo concetto – ha aggiunto – oltre a essere centrale per la Fondazione Pistoletto, è stato scelto anche dai rappresentanti di POLI.design per delineare con efficacia le caratteristiche del Master. Questo è un segno che anni di lavoro sul ruolo trasformativo di arte e design sono finalmente percepiti trasversalmente”.

I contenuti
Il programma rimane quasi invariato nei contenuti rispetto alle precedenti edizioni. “Verranno forniti – ha argomentato Pogliani – strumenti teorici e metodologici fondati sul design thinking e sul design strategico, sull’arte a impatto sociale e su nozioni di forme contemporanee di economia e organizzazione d’impresa”. Non solo: “Si approfondiranno altresì pratiche e modelli di governance partecipativa – ha specificato la coordinatrice – adatti ai contesti complessi e in continuo mutamento. Abbiamo però aggiunto un livello maggiore di dettaglio su come questi strumenti possano essere utilizzati anche all’interno del contesto della Pubblica Amministrazione, un settore con cui in questi anni ci siamo continuamente confrontati grazie alla partecipazione di numerosi dipendenti pubblici”. Il Master sarà inoltre un’esperienza collettiva e immersiva tesa a fornire le competenze di teamwork, avvalendosi della collaborazione con imprese e organizzazioni italiane e internazionali nel campo della Social Innovation e del Social Engagement. Il percorso formativo è articolato in tre macroaree che forniscono una visione completa sul tema della sostenibilità e sulla sua applicazione: design, arte e cambiamento; dinamiche sociali e nuove organizzazioni; economia e innovazione sostenibile.

La presentazione
Domani, martedì 24 ottobre, verrà messo in luce il master online e in presenza al POLI.design nell’ambito di un open day. La presentazione, che sarà curata da Marina Parente e Clara Pogliani, si porrà come occasione per conoscere la faculty e per avere maggiori informazioni sul programma e sulle relative opportunità. L’appuntamento, in programma dalle ore 12:05 alle 12:35, sarà a partecipazione libera e gratuita; occorre, però, prenotarsi alla giornata cliccando qui.

Gli sbocchi
I diplomati potranno ricoprire posizioni di creazione e gestione di progetti di sostenibilità e innovazione sociale operando nel mondo aziendale come sustainability manager, corporate social responsability manager e social innovation manager; nelle industrie creativo-culturali come manager culturale per lo sviluppo sostenibile; nella Pubblica Amministrazione come responsabile di progetti di innovazione culturale, inclusione sociale e sviluppo territoriale o consulenti per le politiche sociali, ambientali e di benessere territoriale; nel terzo settore come facilitatore di processi condivisi per le comunità e welfare community manager. I partecipanti saranno così in grado di accompagnare le organizzazioni, in cui già lavorano o si collocheranno, nel riorientamento alla prosperità sostenibile, declinando l’impegno sociale e ambientale in una professione e creando valore per le organizzazioni.

Le storie di successo
Il Master, attivo da tre anni, ha portato a formare una significativa comunità di alumni che oggi operano come innovatori sociali in diversi campi professionali. A 3 anni di distanza dalla 1° edizione sono infatti state registrate numerose storie di successo degli studenti, che “grazie al nostro percorso – ha sottolineato Pogliani – hanno cambiato la loro vita professionale”. Alcuni esempi? Veronica Budini, laureata in storia dell’arte, a partire dalle competenze di service design apprese durante il master e dopo il tirocinio presso Fondazione Santagata, ha vinto una borsa di dottorato con un progetto che mette insieme storia dell’arte e storia degli archivi per capire come meglio valorizzarli e renderli accessibili; Silveria Mobilio Rodriguez, grazie al master ha iniziato un’attività di stage presso Avanzi, dove è rimasta come ruolo di consulente, tra accelerazione, incubazione e impatto; Tancredi Pino e Marta Malsegna (nella foto di copertina i primi due da sinistra, ndr), che, a conclusione del Master, stanno lavorando a Cittadellarte, rispettivamente uno all’Opera Demopratica Biella e una all’Ufficio Terzo Paradiso e come assistente di UNIDEE Residency Programs.

La scadenza delle iscrizioni per il Master è fissata per il 15 gennaio 2024 (se ci si iscrive entro dicembre c’è uno sconto del 10%).
Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a info@accademiaunidee.it.