Arte dell’equilibrio #31 | Anna Pironti e Paola Zanini, come viaggerete?
La responsabile capo e la project manager del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea sono le 31esime partecipanti dell'iniziativa “Arte dell’equilibrio / Pandemopraxia". Anna Pironti e Paola Zanini esordiscono soffermandosi sul loro ruolo: accogliere le persone di tutte le età per accompagnarle nell’incontro con l’arte del tempo presente. Le due ospiti, inoltre, spiegano perché si definiscono "artenaute", dentro e fuori dal contesto artistico: "Attingiamo a piene mani - hanno argomentato - alla metafora del viaggio come rappresentazione iconica e simbolica del percorso di conoscenza e ci confrontiamo ogni giorno con l’alterità, l’inedito, lo sconosciuto e il mistero che ogni opera porta con sé". Un processo articolato che, come spiegano, ha come veicolo la passione e come forza motrice le parole, i gesti e la condivisione.

Come viaggerai (viaggerete)?
Un viaggio, in cui non si afferra l’esperienza del transito e la meraviglia della scoperta, non può essere considerato tale, anche quando non si tratta di vere de-locazioni in altre aree geografiche, bensì dell’attraversamento di un contesto simbolico quale quello del museo. Uno spazio/tempo connotato da specifici elementi, che nel nostro caso è rappresentato da opere d’arte contemporanea, espressioni tangibili dei molteplici punti di vista, degli sguardi, dei desideri e delle visioni degli artisti del nostro tempo. E noi in sintonia con il contesto, dentro e fuori dal museo, ci definiamo artenaute (viaggiatrici dell’arte).
Infatti, il nostro compito primario, da sempre, è accogliere le persone, piccole o grandi, per accompagnarle nell’incontro con l’arte del tempo presente e condividere insieme esperienze significative. Lo stesso che, fino all’insorgere della pandemia, non si realizzava solo nello spazio fisico del museo ma anche in altri contesti – piazze, scuole, giardini – e dal 2005 con la grande Oper-Azione Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, Cittadellarte e dal 2012 condivisa con la rete degli Ambasciatori nata dal Rebirth-Day.

Siamo artenaute perché, mentre attingiamo a piene mani alla metafora del viaggio come rappresentazione iconica e simbolica del percorso di conoscenza, ci confrontiamo ogni giorno con l’alterità, l’inedito, lo sconosciuto e il mistero che ogni opera porta con sé. Si tratta di temi che hanno connotato la dimensione creativa e letteraria di tutti i tempi, collocandosi all’incrocio fra reale e fantastico, fra verità, meraviglia e fantasmagoria. In altre parole, il contesto ideale per acquisire nuove forme culturali, utili anche all’accettazione del diverso e dell’inconsueto. Sempre attuale, multiforme e poliedrico, associato alle espressioni artistiche contemporanee, il tema del viaggio apre infine alle possibili connessioni che avvengono nel transito del tempo presente che, come per la vita, ha bisogno di essere percorso, seguendo continui mutamenti e la scoperta del nuovo e dell’ignoto, che avviene solo procedendo, passo dopo passo. Anche il tempo e lo spazio, dotati di senso attraverso un movimento incessante, aprono allo sguardo ‘estraneo’ e multiforme, con il quale rileggere il passato e immaginare il futuro, sempre in modo concreto e originale. Un tema che, nei secoli, ha offerto spunti e trame d’immensa potenzialità per la sua idoneità a combinare narrazione e descrizione, spazialità e diacronia, e per le infinite metafore che spaziano dal destino dei popoli fino all’avventura del peregrinare individuale.

Per noi artenaute il veicolo resta sempre la passione, mentre la forza motrice è ancora nelle parole, nei gesti, nella condivisione e nella capacità di ri-creare il contesto dell’opera, attraverso l’esperienza e la sperimentazione per accendere nell’interlocutore il desiderio di comprendere e quindi di partecipare attivamente al viaggio di conoscenza.
Oggi le innovazioni tecnologiche hanno rimpicciolito il mondo, la pandemia ha condizionato la nostra socialità al punto da limitare pesantemente anche le nostre libertà individuali. Noi, invece, vogliamo continuare a credere che l’esperienza dal vivo e dal vero sia veramente insostituibile. Quando le narrazioni potranno riprendere il transito convenzionale, si potrà ancora mettere in evidenza come il nostro viaggio sia correlato al tempo di vita e all’apprendimento. Quindi tutti gli spostamenti – anche nel senso della capacità di accogliere il nuovo e l’inedito – si effettueranno attraverso percorsi straordinari che dal passato potranno continuare a viaggiare come sempre dal presente verso il futuro.

Anna Pironti & Paola Zanini Artenaute
Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

 


Foto di copertina di Michele D’Ottavio.