Alla (ri)scoperta di “Arte al Centro”: voce ai partecipanti dei 25 anni di UNIDEE Residency Programs – VIDEO
La 26esima edizione della rassegna, inaugurata il 21 settembre scorso, si è focalizzata sui 25 anni di UNIDEE Residency Programs, riflettendo sul passato, presente e futuro dei programmi di residenza artistica per la trasformazione sociale. Riviviamo l'iniziativa dando voce a una serie di alumni che hanno offerto differenti riflessioni a una domanda comune: "Cos'è UNIDEE per te e in che moda ha influenzato la tua vita artistica e professionale?". Vi proponiamo il filmato.
“UNIDEE mi ha cambiato la vita”: è stata un’affermazione ricorrente che ha unito quasi tutti i partecipanti delle celebrazioni dei 25 anni di UNIDEE Residency Programs con la mostra Ways of Becoming¹. Intercettati dai nostri microfoni durante l’ultima edizione di Arte al Centro, hanno infatti rivelato, ciascuno con differenti sfumature, l’impatto che hanno avuto le residenze artistiche alla Fondazione Pistoletto nella loro vita, sia sul piano creativo e sia su quello personale. Testimonianze, riflessioni, sguardi al passato: sul Journal abbiamo raccolto le voci di alcuni alumni in un video pubblicato sul canale YouTube di Cittadellarte: vi proponiamo il filmato.
“Le loro storie di vita – si legge nel post dedicato sulla pagina Instagram di UNIDEE Residency Programs – si sono intrecciate nei nostri programmi di residenza e l’impatto di questo scambio traspare dalle loro parole. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al nostro viaggio. Continuiamo a seguire il vostro lavoro con ammirazione e vi auguriamo il meglio nelle vostre carriere artistiche e professionali. Guardando ai prossimi 25 anni, continuiamo a impegnarci per l’innovazione, lo scambio e la riflessione, desiderosi di accogliere i futuri professionisti che daranno forma a ciò che verrà”.
Crediti video: Social Valet.
¹Ad Arte al Centro è stata inaugurata la mostra collettiva a cura dell’UNIDEE Advisory Board (Andy Abbott, Beatrice Catanzaro, Juan Sandoval, Alessandra Saviotti). L’esposizione, concepita come un Open Studio, è stata realizzata tramite un’open call diffusa tra oltre mille residenti e mentori del network UNIDEE. Include opere di artisti e artiste internazionali, tra cui Mae Aguinaldo Mapa, Nico Angiuli, Mariangela Aponte Núñez, Laurent Barnavon, Lindsay Benedict, Ilaria Biotti, Charles-Antoine Blais Métivier, Michael Blum, Beatrice Catanzaro, David Cañavate, Andrea Caretto e Raffaella Spagna, Rafram Chaddad, Luigi Coppola, Giulia Filippi, Stephanie Hanna, Mako Ishizuka, Emily Jacir, Charlie Jeffery, Cees Krijnen, Olga Ledis, Natalia Ludmila, George Moraitis, Karl Logge & Marta Romani, Matthew Mazzotta, Katia Meneghini, Ryts Monet, Alice Pedroletti, PLoT collective, Anastasia Ryabova, Gloria Safont-Tria, Alejandro Vásquez Salinas, Juan E. Sandoval, Chiara Sgaramella e Kosta Tonev. La selezione delle opere è il risultato di un dialogo costante tra i curatori e gli artisti che hanno risposto alla open call ed è concepita come un processo in divenire che sta alla base dei programmi di residenza.