Michelangelo Pistoletto riceverà la cittadinanza onoraria di Sarajevo
Il primo cittadino Abdulah Skaka e il Consiglio Comunale della capitale della Bosnia Ezegovina hanno deciso di offrire il prestigioso riconoscimento all'artista biellese. Scopriamo tutti i dettagli.

Michelangelo Pistoletto è stato conferito della cittadinanza onoraria di Sarajevo: la notizia è stata rivelata nei giorni scorsi, in seguito a una decisione del sindaco e di tutto il Consiglio Comunale. La delibera è arrivata in seguito a una lettera motivazionale presentata all’amministrazione da parte di Ars Aevi (Ars Aevi Muzej Savremene Umjetnosti Sarajevo), museo di arte contemporanea situato nella capitale. Il primo cittadino Abdulah Skaka e gli altri politici, dopo aver analizzato la domanda, hanno scelto di dare l’onorificenza all’artista biellese. Non è ancora stato stabilito quando si terrà la cerimonia ufficiale, ma potrebbe avvenire il prossimo 6 aprile, data rappresentativa per la città; quel sabato, infatti, ricorre la festa di Sarajevo (giornata dalla forte valenza storica per la Bosnia Erzegovina) e, per l’occasione, vengono premiati i cittadini meritevoli che si sono distinti in attività virtuose durante la loro vita professionale. Allo stesso modo, ove possibile, vengono conferite le eventuali cittadinanze onorarie.

La proposta di Ars Aevi non è stata casuale, perché questa realtà artistica annovera opere di Pistoletto e di noti artisti mondiali (come Jannis Kounellis, Joseph Beuys, Braco Dimitrijević e Joseph Kosuth). Non solo, il collegamento con il maestro ha radici molto più profonde: Pistoletto fu il primo artista a donare l’opera ‘La Porta dello Specchio’ alla prima parte della Collezione Ars Aevi – l’Art of the Epoch; in questo contesto si instaurò il legame con Enver Hadžiomerspahić*, fondatore della Collezione in questione (insieme al figlio Anur), progettata durante l’assedio di Sarajevo come espressione della resistenza culturale della capitale. La relazione artistica con Pistoletto è continuata negli anni, con nuove opere e collaborazioni e con la nascita dell’ambasciata Rebirth/Terzo Paradiso di Sarajevo. Nel 2017, ad esempio, a Sarajevo si tenne una performance del Terzo Paradiso curata dall’ambasciatrice Rebirth Manuela Gandini; per l’occasione presero parte all’iniziativa oltre 600 giovani di etnie diverse e di sette differenti città. Lo scorso settembre, inoltre, il maestro ha donato la sua opera ‘Luogo di Raccoglimento Multireligioso e Laico’* alla città: è stata la prima tappa della terza fase di sviluppo e promozione internazionale di Ars Aevi, che prevede l’inserimento permanente di opere dei più noti artisti della collezione del museo nelle strutture urbane della città.


Didascalia immagina di copertina: Michelangelo Pistoletto a Sarajevo, in data 26 settembre 2018, in occasione dell’inaugurazione dell’opera ‘Luogo di Raccoglimento Multireligioso e Laico’ presso l’Ars Aevi Museum of Contemporary Art. Crediti fotografici: pagina Facebook Ars Aevi Museum of Contemporary Art.
1* – Enver è anche ambasciatore Rebirth/Terzo Paradiso.
2* – La performance del 2017 e la donazione dell’installazione ‘Luogo di Raccoglimento Multireligioso e Laico’ sono stati organizzati in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Sarajevo.