Monte Barro, quando l’arte diventa motore di una trasformazione sociale responsabile
Il Distretto Culturale del Barro ha emesso un bando di concorso per l’ideazione di un’opera artistica per il Parco Regionale del Monte Barro. Per partecipare all'iniziativa è necessario realizzare lavori con materiali sostenibili che promuovano il rapporto uomo-natura. Nel dietro le quinte della proposta figura anche il Terzo Paradiso: scopriamo tutti i dettagli.

Favorire la formazione, la crescita e la partecipazione dei cittadini attraverso lo strumento dell’arte che diventa il motore per una trasformazione sociale responsabile: è questo l’obiettivo cardine del Distretto Culturale del Barro, un’associazione costituita da una serie di comuni*, dall’Ente Parco del Monte Barro, dalla Comunità Montana Lario Orientale-Valle S.Martino e dall’associazione Genti in Viaggio. Il ‘simbolo’ di questo sodalizio è il Monte Barro, dove ha sede un parco regionale di primaria importanza per la ricchezza naturalistica, archeologica e culturale che lo caratterizza. Partendo da queste premesse, il Distretto intende costruire all’interno dell’area in questione un percorso artistico e naturalistico che vada ad arricchire l’attuale proposta culturale. In questo processo, anche il Terzo Paradiso ha un ruolo primario: nel parco è presente un’installazione del simbolo trinamico di Michelangelo Pistoletto, i cui principi e contenuti sono in linea con le finalità dell’associazione. Il maestro biellese in persona, nel 2014, posò la prima pietra, o meglio, mise a dimora la prima piantina che, nel tempo, avrebbe formato la rappresentazione del suo segno-simbolo. E la natura, in questo percorso artistico-ambientale, ha ‘trionfato’ dando i suoi frutti, come si evince dall’immagine seguente.

In quest’ottica, l’associazione ha di recente emesso un bando di concorso aperto a tutti gli artisti senza limiti di età, sesso, nazionalità o altra qualificazione. Possono partecipare anche gruppi multidisciplinari, ma è necessario individuare un capogruppo che dovrà essere in possesso dei requisiti richiesti dal concorso. Per quanto concerne le opere da produrre, queste vanno realizzate facendo uso di materiale naturale. Non solo: le creazioni devono valorizzare il rapporto uomo-natura, enfatizzando questo binomio e la relativa componente green. Saranno selezionati e premiati i primi tre progetti: al vincitore sarà riconosciuto un premio di 1000 euro, al secondo ed al terzo classificato un fine settimana per due persone presso l’Ostello del Monte Barro. Tutti i progetti partecipanti, in seguito, verranno raccolti ed esposti in una mostra organizzata dall’ente promotore, presso la sala espositiva del Centro Turistico – Culturale dell’Eremo di Monte Barro.


Per tutte le informazioni sul concorso è possibile visionare il bando cliccando qui.
*Comuni di Civate, Galbiate, Garlate, Lecco, Malgrate, Monte Marenzo, Olginate e Valgreghentino.