Terzo Paradiso, cultura, natura: in Campania nasce il “Parco dell’arte contemporanea nel Vallo di Diano”
Il 10 luglio si è tenuto l'opening del progetto che mira a promuovere nuovi itinerari d’arte contemporanea sul territorio campano, articolandosi in alcuni siti storici e naturalistici del Vallo di Diano: il Castello dei Principi di San Severino (Castello Macchiaroli), il Chiostro del Convento della Santissima Pietà a Teggiano e le Grotte di Pertosa-Auletta. Nell'area sorgerà anche un'installazione del segno-simbolo di Michelangelo Pistoletto: scopriamo tutti i dettagli.

Nel Vallo di Diano, conca la cui ampia fascia pianeggiante è situata nel sud della regione Campania al confine con la Basilicata (è parte della regione storica della Lucania ed è composto da 15 comuni della provincia di Salerno) è nato un parco interamente dedicato all’arte contemporanea. Il 10 luglio scorso, infatti, l’Assessorato allo Sviluppo e alla Promozione del Turismo della Regione Campania e la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee con il Museo Madre hanno presentato il Parco dell’Arte contemporanea nel Vallo di Diano. Opere, idee, progetti, persone dalla collezione del Madre. Si tratta di un progetto espositivo, realizzato in occasione di ‘Napoli 2019 Summer Universiade’, ‘Matera Capitale Europea Della Cultura 2019’ e ‘La Congiura dei Baroni’. La mostra Opere, idee, progetti, persone dalla collezione del Madre, che continuerà fino al 15 febbraio 2020, è curata da cura di Andrea Viliani e Silvia Salvati e mira a promuovere nuovi itinerari d’arte contemporanea sul territorio campano, articolandosi in alcuni siti storici e naturalistici del Vallo di Diano: il Castello dei Principi di San Severino (Castello Macchiaroli), il Chiostro del Convento della Santissima Pietà a Teggiano e le Grotte di Pertosa-Auletta.


Da sinistra: Marco Papa, Laura Valente (presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee – Museo Madre), Andrea Viliani, Tiziana De Tora.

Luogo d’incontro tra culture ed ecosistemi differenti – si legge nella nota stampa dell’esposizione – spesso definito “paesaggio culturale”, il Cilento interno e il Vallo di Diano furono teatro della cosiddetta Congiura dei Baroni (1485 e 86). Un episodio fondativo dell’identità nazionale e sovranazionale dell’Europa moderna a partire dal quale questa mostra, insieme al progetto ‘La Congiura dei Baroni’, ripercorre un tracciato storico che congiunge, in un nuovo itinerario culturale e turistico, le città e le comunità di Napoli, del Vallo di Diano e di Matera/Miglionico”. In questa culla green dell’arte contemporanea, troverà spazio anche un’opera del maestro biellese: nello spazio pubblico individuato tra via Sant’Agostino e via Corpo di Cristo di Teggiano, sarà realizzato, da settembre prossimo, il progetto in-progress e permanente intitolato Il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto nel Parco dell’arte contemporanea nel Vallo di Diano, prodotto dalla Fondazione Donnaregina/Museo Madre, con il coordinamento del TANA Terranova Arte Natura (nelle figure di Marco Papa e Tiziana De Tora, ambasciatori Rebirth/Terzo Paradiso), Associazione culturale ArtStudio’93, e in collaborazione con BACAS-Borghi Antichi Cultura Arti e Scienze, Vallo di Diano-New York.

Opening | "Parco dell’Arte contemporanea nel Vallo di Diano. Opere, idee, progetti, persone dalla collezione del Madre"

Il video-racconto dell'opening del progetto espositivo "Parco dell’Arte contemporanea nel Vallo di Diano. Opere, idee, progetti, persone dalla collezione del Madre" a cura di Andrea Viliani e Silvia Salvati.La mostra mira a promuovere nuovi itinerari d’arte contemporanea sul territorio campano, articolandosi in alcuni siti storici e naturalistici del Vallo di Diano: il Castello dei Principi di San Severino (Castello Macchiaroli), il Chiostro del Convento della Santissima Pietà a Teggiano e le Grotte di Pertosa-Auletta.Regione Campania

Pubblicato da Museo Madre su Venerdì 12 luglio 2019

Il video-racconto dell’opening del parco (crediti: pagina Facebook Museo Madre).