Ritorna la festa del mercatino Let Eat Bi, tra arte e sapori del territorio
A Biella, l'8 maggio, è in programma una nuova iniziativa del punto vendita settimanale di via Serralunga. In occasione dell'appuntamento dedicato alle eccellenze locali e stagionali, sono state preparate alcune sorprese per i clienti: scopriamole!

Quando l’arte incontra il gusto: mercoledì prossimo è prevista una nuova edizione della festa del mercatino* di Cittadellarte. L’associazione Let Eat Bi ha organizzato la quarta edizione del 2019 dell’appuntamento dedicato ai sapori locali e naturali, come ogni secondo mercoledì del mese: saranno in vendita, dalle 10 alle 14, prodotti ortofrutticoli, formaggi, miele e molte eccellenze naturali, proposte dai produttori del territorio partner di Let Eat Bi. Tutti coloro che faranno acquisti, inoltre, potranno degustare gratuitamente le specialità delle aziende agricole partecipanti e conoscere le peculiarità dei prodotto dai produttori presenti. La novità di questa edizione, come anticipato, riguarda arte e giovani: un gruppo di alunni del Liceo Cardarelli di La Spezia realizzerà alcune opere che verranno omaggiate ai clienti. Gli studenti del liceo artistico saranno a Cittadellarte per un progetto che fa parte del programma Scuola Alternanza Lavoro, che si ripete dopo la prima esperienza nel 2017. Due anni fa, infatti, i liceali che avevano lavorato con l’Ufficio Nutrimento avevano allestito le vetrine della Gastronomia Mosca con i prodotti dei partner Let Eat Bi. Quest’anno, invece, i giovani creeranno delle piccole opere d’arte su cartoncino, facendosi ispirare, per i contenuti, da una giornata trascorsa nei campi dell’Azienda Cascina Bozzola in compagnia del titolare Marco Maffeo.

Scopriamo, quindi, tutti gli ospiti presenti alla festa del mercatino: Cascina Bozzola di Occhieppo Inferiore, azienda agricola che produce frutta di stagione, noci, polenta di mais antico e castagne essiccate; L’orto d’asporto di Cerrione, con ortaggi di stagione, saponi naturali e uno speciale olio sardo; La Crava Cuntenta di Masserano, specializzata nei prodotti caprini, dai formaggi freschi fino allo yogurt; Frutteto di Bersej di Portula, azienda agricola che vende aceti, succhi di frutta, confetture e canestrelli; Cà Nel Bosco di Portula, con salami e formaggi stagionati di capra, bresaola e uova; Green Italy, che offre una variegata scelta di prodotti a base di canapa sativa; Oro di Berta, con aceto di mele, giardiniera, mostarda, delizie varie e verdure di stagione; l’Azienda Agricola Pellerei, con numerose verdure, uova, arance, limoni, nocciole e olio; l’Azienda Agricola Lavino, di Trivero (zona di Brugliana), che produce birra nel cossatese; La Soleggiata, con mele e varietà di succhi naturali; l’Azienda Agricola Emanuele Bono, che proporrà conserve di pomodoro, fagioli secchi, coste e spinaci; Cascina Torrine, che venderà, tra le altre cose, erbette, piantine in vasetto biodegradabile e aceti e proporrà piatti pronti; l’associazione Pacefuturo, con il ‘Miele del Terzo Paradiso’ (sarà presente, per svelarne le specificità, l’apicoltore Massimo Capellupo).


*Il mercatino di Let Eat Bi è un punto vendita aperto a Cittadellarte tutti i mercoledì dalle 10.30 alle 13.30. Colori, gusto, luce, territorio: entrando alla casetta di paglia, dove ha sede, è impossibile non rimanere colpiti dalla varietà di prodotti presenti, tra frutta, verdura e molte specialità in risalto. I sensi si attivano attraverso i profumi emanati dagli articoli presenti, le varietà cromatiche della merce attirano gli sguardi e gli assaggi danno un’anticipazione dei sapori. Si assiste così a uno spettacolo che ha come attori protagonisti i produttori locali, presenti per illustrare ai clienti le unicità dei loro prodotti e la storia delle proprie attività. Questo è il mercatino dell’associazione Let Eat Bi, un progetto che è uno dei punti cardine del sodalizio stesso: l’associazione, avviata insieme a una fitta rete di partner tra cooperative, imprese sociali e comunità locali, coniuga coltura, cultura e convivialità, ponendo particolare attenzione all’inclusione sociale e al legame col territorio.